Si addormentarono così, uno sull'altro. Carl si svegliò presto, con una calma inaspettata. Fortunatamente l'ufficio si trovava a poca distanza dall'ospedale. Osservò Lu da vicino: sotto l'abrasione cominciava a comparire l'ombra violetta di un livido. Carl si guardò intorno, controllando che non ci fossero infermiere e medici in giro e si chinò a baciare le labbra sottili di Lu.
-Buongiorno. Devo andare al lavoro.-
-Mh...- Lu provò a rigirarsi nel letto, ma non riuscì a far altro che un piccolo movimento col busto.
-Cazzo.- mormorò a mezza bocca.
-Andrà meglio.-
-Sì, certo, come no.-
Carlo roteò gli occhi, saltò giù dal letto e bloccò un'infermiera. Parlarono per qualche minuto, poi Carl si eclissò. Passarono cinque minuti prima che tornasse.
-Caffè e colazione a letto, più tardi però. Non c'è nemmeno lo zucchero o il latte perchè vogliono farti non so che prelievo per non so che cosa. Però è caffeina, anche se comunque fa schifo.-
-Bello.- Lu sorrise, allungando la mano verso il bicchierino di plastica.
-Non penso di riuscire a tornare in la pausa pranzo, ho alcune pratiche da sbrigare, ma vengo nel pomeriggio.
-Ok...- Lu bevve un lungo sorso, svuotando per metà il bicchiere. Sembrava svuotato anche lui, improvvisamente abbandonato dalla spavalderia della sera prima.
-Non ti chiederò come stai, mi sembra scemo.-
-Lo è. Me ne sto rendendo conto.-
Carl tornò a baciarlo, con una nuova premura quasi cameratesca.
-Mi sbrigo e torno. Fai tutto quello che ti dicono, ok?-
Lu annuì, notando divertito un'infermiera allibita.
-L'hai scioccata.-
-Se fa l'infermiera non dovrebbe sconvolgerla niente. Avrà visto gente vomitare sangue, arterie schizzare fino al soffitto...-
-Carlo, che schifo.-
-Ciao Lu. Vado a farre una doccia in ufficio poi al lavoro.-
-Ciao.-
Un altro bacio leggero, rapido e caldo, al sapor di caffè.
(forse sto scrivendo dannatamente troppo, ma è anche dannatamente divertente! <3)
-Buongiorno. Devo andare al lavoro.-
-Mh...- Lu provò a rigirarsi nel letto, ma non riuscì a far altro che un piccolo movimento col busto.
-Cazzo.- mormorò a mezza bocca.
-Andrà meglio.-
-Sì, certo, come no.-
Carlo roteò gli occhi, saltò giù dal letto e bloccò un'infermiera. Parlarono per qualche minuto, poi Carl si eclissò. Passarono cinque minuti prima che tornasse.
-Caffè e colazione a letto, più tardi però. Non c'è nemmeno lo zucchero o il latte perchè vogliono farti non so che prelievo per non so che cosa. Però è caffeina, anche se comunque fa schifo.-
-Bello.- Lu sorrise, allungando la mano verso il bicchierino di plastica.
-Non penso di riuscire a tornare in la pausa pranzo, ho alcune pratiche da sbrigare, ma vengo nel pomeriggio.
-Ok...- Lu bevve un lungo sorso, svuotando per metà il bicchiere. Sembrava svuotato anche lui, improvvisamente abbandonato dalla spavalderia della sera prima.
-Non ti chiederò come stai, mi sembra scemo.-
-Lo è. Me ne sto rendendo conto.-
Carl tornò a baciarlo, con una nuova premura quasi cameratesca.
-Mi sbrigo e torno. Fai tutto quello che ti dicono, ok?-
Lu annuì, notando divertito un'infermiera allibita.
-L'hai scioccata.-
-Se fa l'infermiera non dovrebbe sconvolgerla niente. Avrà visto gente vomitare sangue, arterie schizzare fino al soffitto...-
-Carlo, che schifo.-
-Ciao Lu. Vado a farre una doccia in ufficio poi al lavoro.-
-Ciao.-
Un altro bacio leggero, rapido e caldo, al sapor di caffè.
(forse sto scrivendo dannatamente troppo, ma è anche dannatamente divertente! <3)
Current Mood:
calm
Current Music: Hate Me - Blue October
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