10 May 2009 @ 07:27 pm
ENDE (Sinestesia)  
"Il tempo per la lettura è sempre tempo rubato" (Pennac)
Anche quello rubato alla scrittura, a quanto sembra.




Karl riconosce nel piccolo ragazzetto che gli sta davanti il giovane Heike, il suonatore di violino –ricorda- che gli hanno presentato pochi mesi prima dell’inizio del conflitto. Si domanda perché l’abbiano spedito in questo luogo: quel volto così ariano è davvero uno sporco ebreo? No, quegli occhi non conoscono la sudicia infamia semita, e quei capelli così fini e biondi non possono essere stati generati da nessuna vacca ebrea.
Quale crimine ha commesso?

Il dottore urla destra, che oggi significa camera a gas: l’esperienza l’insegna che i corpi così giovani e già così emaciati non sono adatti al lavoro; inoltre non gradisce l’aspetto femmineo e delicato del violinista, così urla “DESTRA!”

Heike si sposta nella lunga fila che si è creata e lì lo vede, Karl, impettito e avvolto dal lungo cappotto dell’esercito tedesco. Alla luce dei lampioni vede luccicare le medaglie e le spalline, alcuni degli alamari neri che aveva ammirato quella sera a cena sono coperti da qualche fiocco di neve. Ha freddo, vuole chiedere aiuto, ma non parla. Non crede di avere più saliva per farlo.

Karl e Heike si fissano a lungo sulla banchina della ferrovia, mentre gli altri deportati e gli altri soldati fanno quello che è stato ordinato loro di fare. Si fissano anche quando la colonna di destra comincia a muoversi verso il buio, verso la foresta, nella zona oscura delimitata dalla luce dei lampioni; Heike non si muove, gli altri gli sbattono contro. Un soldato gli urla di muoversi, ma non lo fa, e nemmeno Karl interviene: nessuno dei due sta sentendo altro che il silenzio dei loro sguardi. Poi Karl capisce, e allora dice ad Heike di fare un passo avanti, di lasciare andare gli altri: a quelle parole il dottore lo guarda come se fosse impazzito, un soldato semplice lo guarda con occhi accusatori e interrogativi, un comandante assume un cipiglio severo.

“Lo conosco.” dice Karl “Non è ebreo.”

Il dottore sorride, mellifluo “Ma certo, sappiamo cosa dobbiamo farne, vero? Verrà con me in infermieria, per me…”.
“Ho detto che lo conosco.” gli abbaia Karl, minaccioso “Lo conosco e non è quello il motivo.”

Heike piange senza singhiozzi: solo gocce salate che rotolano sulle guance arrossate dal gelo.
“Perché sei qui?” e la sua voce è calda, profonda, proprio come se la ricorda. Karl gli è si avvicinato con cautela, come se fosse un uccellino pronto a scappare ad un movimento troppo brusco.

“Ti ha fatto una domanda!” ringhia qualcuno dietro di lui, e Heike smette di piangere.
“Dimmelo. Non c’è motivo che tu stia qui, è un errore. Ne sono certo. Andrai a casa dimenticherai quest’orrore, andrai a casa e vivrai sereno, lontano da questi ebrei sudici. Sarai liberato, ma mi devi dire che è successo. La verità.”

E allora Heike tenta di deglutire, ma ha la gola troppo secca “Vivo con Niklaus” dice, e lo dice piano, solo Karl lo sente; il sussurro della sua voce portato via del vento è un garbuglio incomprensibile di parole per chi sta intorno a loro.

Karl fa un passo, ma tenta di nascondere l’orrore. Tenta di trovare una spiegazione, un motivo: non vuole uccidere questo ragazzo, ma sa bene che la camera a gas è meglio di quello che gli accadrebbe se seguisse il dottore. Potrebbe suonare per loro, ma non può uccidere l’attuale violinista: è un protetto del suo superiore.

Scruta gli occhi di Heike e appoggia con lentezza una mano alla cintura.
“È questo il motivo?”
“Sì, è questo.” perché l’ammetta, perché confessi e non rinneghi, perché, è un motivo che si è nascosto dentro al suo cuore: tornare indietro senza Klaus è impensabile, portarlo via con sé è chiaramente impossibile, vivere neppure: l’odore di carne bruciata si è intanto materializzato intorno a loro, e si acuisce con lo spirare del vento.

“Sì, è questa la ragione.”


Quello che uccide Heike è solo uno sparo, un colpo solo, un proiettile e un po’ di polvere da sparo. E quella sfumatura rosa che ha la neve, Karl non sa bene se sia il sangue di Heike a colorarla o il suo cervello.

“Pulisci.” ordina al soldato che lo fissa ancora stupefatto “Pulisci, ho detto.”
 
 
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( 11 comments — Post a new comment )
diosbios[info]diosbios on May 10th, 2009 10:52 pm (UTC)
Karl è un SS come immagino tu possa immaginare?
Allora non è "esercito".

Bello.
Classico tema, ma scritto da te si rinnova. :)
Grazie. :)

(PS: l'hai copia/incollato due volte.)
Mocchan[info]mocchy on May 11th, 2009 10:13 am (UTC)
Eh, sìsì, se è un SS allora fa parte della milizia privata del Führer, giusto? Tipo, un intero squadrone di "guardie del corpo", che rispondevano direttamente ai comandi di Hitler, suppongo...
o_o forse! >_<"
ashuchan[info]ashuchan on May 11th, 2009 10:21 am (UTC)
Porca puzzola avete ragione. Ed è anche una delle cose che dovrei sapere, ma ho assimilato troppe informazioni in una volta sola.
Correggerò (più avanti). Grazie :)
diosbios[info]diosbios on May 11th, 2009 10:51 am (UTC)
Basta che non metti "esercito" ma "SS" (erano paramilitari, l'esercito era la Wehrmacht).
ashuchan[info]ashuchan on May 11th, 2009 12:47 pm (UTC)
jawol! :D Difatti la Wehrmacht affitta le caserme di Auschwitz alle SS, ma questo non c'entra nulla :D
diosbios[info]diosbios on May 11th, 2009 02:41 pm (UTC)
(Jawohl :P )
ashuchan[info]ashuchan on May 11th, 2009 04:50 pm (UTC)
ma ma ma... io l'ho copia incollato da interneeeet ç_____________ç *soffre* (XD per la serie: l'Ashu ama il tedesco ma il tedesco non ama lei)
Mocchan[info]mocchy on May 11th, 2009 10:10 am (UTC)
... ç_ç!!!
Che brutto. Cioè, no, che bello. Cioè, NO! @_@
E insomma, è veramente a good piece of work, veramente. Perché comunque, beh, sembra permeato da un'atmosfera di verità, crudezza e verità.
...
....
Oh vabbeh, non so spiegarmi, chupate tutti! u_ù"
ashuchan[info]ashuchan on May 11th, 2009 10:22 am (UTC)
XDDD Grazie tata. Non espresso tanto bene, ma pare un gran complimento XD *lurv*
yayachan: pic#79694513[info]yayachan on May 12th, 2009 02:54 pm (UTC)
io..io..io..sono sconvolta ç___ç! lo amo male, davvero!
ashuchan[info]ashuchan on May 13th, 2009 09:32 pm (UTC)
sono contenta che ti piaccia <3