ashuchan
17 September 2009 @ 03:10 am
...  
Sono quasi le tre di notte, e sto piangendo.
E ascolto Tiziano Ferro come una qualunque bimbo minchia.
Piango perchè mi sento sola, perché intorno a me vedo solo... amore.


E io che sono ancora ferma qua, a chiedermi se mai io sarò in grado di amare altre persone a parte... quelle che ho lasciato indietro.

E mi dispiace di saltare su a volte, ma non capisci, davvero non capisci, che è una reazione che nasce come le onde del mare?
Mi ritraggo, cerco di scappare, e poi trabocca, si trasforma in quell'onda d'odio inutile e ripetitivo perché...
perché...

E nego il negabile
Vivo il possibile
Curo il ricordo
E mi scordo di me
E perdo il momento
Sperando che solo perdendo quel tanto
Tu resti con me


queste sono le uniche parole che riescono a spiegare quello che è successo tra noi.
Se avessi detto sì... non saremmo ancora qui.
E io non potrei avere quel poco che ho.

Mi aggrappo alla speranza che il sole splenda sopra questa pioggia fine e insistente, ma l'acqua sta allentando la presa... il mondo si sgretola e io sono ancora sull'orlo di quel burrone. Solo che adesso lo so, lo vedo, e ne ho il terrore.
 
 
Current Location: letto
Current Mood: crappy
Current Music: Il sole esiste per tutti - Tiziano ferro
 
 

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ashuchan
24 May 2009 @ 02:24 pm
Sono così scema. Continuo a guardare quella stupida locandina alla ricerca di tracce di me, come se qualcosa io ti avessi lasciato, come se quello che è sucesso possa averti cambiato, in qualche modo.
Guardo quella stupida copertina e c'è una fragola e penso a me, te, Momo, Nana e poi c'è la Toshi.
La Toshi.
Dio solo sa, dio solo sa... dio solo sa che cosa? Nemmeno dio sa niente di questo stupido groviglio di rimorsi e rimpianti e di sostituzioni dell'ultimo'ora.
Quest'anno c'è la Toshi, l'anno prima Alex. E io come una stupida, che sempre cercavo di vedermi in qualcosa, qualcosa che fosse di più di una pausa pranzo.
Come una stupida attricetta che tenta di sfondare, ma rimane sempre dietro le quinte a portar l'acqua agli attori.
La cui unica funzione è essere il plauso immediato, il preludio all'approvazione sicura del pubblico, dopo la quale può anche venir dimenticata. Ecco. Proprio così.
 
 
Current Mood: crushed
 
 
ashuchan
22 May 2009 @ 03:51 pm

Incredibilmente senza nulla da fare. Aspetto la telefonata di Vincenzo, penso a cosa mettere nella borsa per la piscina e rifletto sulle pagine del quaderno che ho trovato.

Era un regalo della zia Rita, l’ho smembrato.

Quel natale il titolo mi era sembrato stranamente azzeccato; “love and friends” e presto ci sarebbero stati tutti. Casa mia invasa dal summit Modena-Torino, capodanno 2007/2008.

L’avevo messo da parte, con lo strano proposito da romanzo rosa di far scrivere qualcosa a ciascuno dei miei ospiti su quelle pagine; love and friends. Mi sembrava così appropriato.

Il proposito l’ho mantenuto e un anno dopo tutto questo mi sembra così assurdo, surreale e anche un po’ ironico.

Tragicomico.

In prima istanza fa ridere, ma se mi fermo a riflettere quel sorriso muore come si è spento tutto, da tempo.

Sarebbe difficile spiegare tutto quello che è cambiato in poche righe, probabilmente nemmeno le pagine di un romanzo potrebbero catturare quello che è successo.

È strano.

O forse no. Forse tutto quello che è passato, tutto l’amore improvviso e tutto l’odio che ne è seguito, le faide, le lacrime, i pettegolezzi, forse è questo quello che ti intendono quando ti dicono “crescerai”, con l’aria di chi la sa lunga.

Ma la surrealtà è il tema principale dello spin off gay di Dowson’s creek.



(voglio quel tatuaggio ç.ç”)

 
 
Current Mood: blah
Current Music: When you were young - The Killers
 
 
ashuchan
03 May 2009 @ 11:01 pm
Tutto questo merita una citazione pesante.
Pensavo di aver abbandonato il set da un po’, e invece se ci penso ho solo cambiato genere: sono finita in una commedia sessual-sentimentale di dubbio gusto.

-Buongiorno, stavo cercando una gonna nera, semplice…-
-Che taglia? Per lei può andar bene una M…-
-Ma non è per me, è per lui.-

-Comunque non ti preoccupare, non è che non si sia alzato dal letto perché è arrabbiato con te: semplicemente non trovava più le mutande.-

-La prima scena del film è solo un fuff fuff bla bla: c’è lui che ravana dentro di lei e lei che parla di “ah, quando mi avete rapita…”-


Prego aggiungetene altre, se ve le ricordate! *O*
 
 
Current Location: scrivania in camera mia
Current Mood: chipper
 
 
ashuchan
26 February 2009 @ 10:44 pm
Chissà se ogni tanto passi ancora a leggere da queste parti.
Te lo ricordi che ti ho detto un po’ di tempo dopo la festa glam?
“stringerti la mano e vedere te e tuo padre fare gli stupidi mi ha riempito il cuore… e ho pensato che volevo far parte della vostra famiglia”
Sbagliato il luogo, il momento, la persona.
Mi dispiace aver fatto il casino. Ma non riuscivo più a combattere per “noi”, non riuscivo nemmeno a gestire “me”.
Ed è inutile ripeterlo in questa sede: io sono la solita stronza bastarda ed egoista, per cui la scelta è stata ovvia. Brutale, l’ammetto.
Mi dispiace.
Mi dispiace di aver perso quei rari sorrisi, il fatto che ti aprissi con me, che ti fidassi, che ti confessassi a me. Mi dispiace di aver perso quei pomeriggi caldi a casa tua, dove irrimediabilmente mi addormentavo sul pavimento freddo XD
Anche la chiesetta. La tua calma e rassicurante presenza.
Forse è un po’ presto e un po’ fuori luogo, ma non mi dispiacerebbe affatto se tornassimo ad essere come quando mi hai insegnato a cantare questa stupida canzone sentimentale.
La sento e mi ricordo di te. La chitarra, casa vuota, le tre di pomeriggio e… io che canto alla finestra, con te che suoni sul letto.
Il tato in tutto questo viene dopo. Molto dopo.
Continuo a cantarla, e mi fa sempre compagnia, come quando la cantavo al lavoro, sentendomi irrimediabilmente sola, aspettando che qualcuno venisse a prendermi, mi mandasse un messaggio o mi calmasse…
Tutto questo è un po’ surreale, non credi, uffre?
Ma mi chiamo ashu per un motivo…
 
 
Current Location: divano
Current Mood: good
Current Music: Fix You - Coldplay
 
 
ashuchan
05 January 2009 @ 03:16 pm

Mi sveglio e penso a te. Penso a quanto abbiamo condiviso della nostra vita, e quanto poco continui a fare per te. Quanto io sbagli, sempre, ogni giorno, pronunciando il suo nome come se non ci fossero più problemi. Come ti faccia, involontariamente, arrabbiare.

Penso a quanto io sia pesante.

E quanto tu sia paziente. Penso ai milioni di cose che vorrei dirti, che ti ho detto, che ti dirò – perché sono sempre alla ricerca di quelle parole che esprimano il mio amore per te.

Amoti non basta.

Ti amo non è sufficiente.

Sei il mio mondo. Forse sì, ma lo trovo troppo drastico.

Rileggevo il blog, riflettevo, e mi sono accorta con una subitanea sorpresa, di non averti dedicato altro che parole di addio.

Che post di amore ce ne sono per il Tato, per Na, per la Bimba ma per te c’è un misero post di addio, scritto una sera d’estate alle 2 del mattino, dopo il lavoro, fumando le sigarette che poi Uffre mi buttò in una siepe.

Sai, mi manchi, ogni giorno. Vorrei vederti sempre, sempre, sempre, annusare il tuo profumo di mela, tenerti la mano – anche se non vuoi.

Vorrei essere lì per stringerti ogni volta che emoizzi, ridere con te per ogni cosa buffa, asciugare ogni tua lacrima. Vorrei poterti amare come dovresti essere amata.

Ma quella persona non sono io.

Sembra sempre un po’ surreale, se ci pensi.

Come ci siamo incontrate, e quando ci siamo riviste.

Quando entri in una stanza e riesci a vedere tutto l’animo di una persona con un solo sguardo.

La tua sola presenza è il palliativo di ogni mio male, ogni tua parola è un respiro di felicità, come quell’urlo il 161206.

Non posso dimenticare la tua mano che stringe la mia.

Non posso dimenticare il tuo bacio sulla mia fronte la sera di quel capodanno.

Non posso dimenticare nulla di te. Nulla.

Ti guardavo l’altro giorno, nel negozio, ti guardavo e pensavo a quanto bene io ti voglia.

A quanto amore io provi per te, e quanto io sia minuscola rispetto a tutto ciò. A quanto sono incapace di dimostrartelo ogni giorno perché sono troppo presa da me stessa, dai miei problemi, dalle mie mancanze e dalle mie troppezze (nani? ._.) per essere davvero solo tua.

Non so nemmeno cosa voglia dire, ora che ci rifletto.

So che vorrei essere di più, sempre più, sempre, sempre, sempresempre.

Vorrei essere il meglio di me, per te. Anche se so che non sarò mai una persona buona, io, che mi rifletto nei tuoi occhi, volevo essere forte e flessibile come l’eroina di una manga, troppo buona per essere vera.

Sto ancora cercando quelle parole che mai avranno un senso, quelle parole che accompagnino i piccoli gesti e li rendano grandi, e significativi.

Non ci sono e continuo a pensarci.

Per me esiste un solo eroe, e quell’eroe sei tu.

 
 
Current Mood: <3<3<3
Current Music: Tears and Rainbows - Olivia inspi' Reira
 
 
ashuchan
02 January 2009 @ 01:51 am
Ama Snatch. Così, a muzzo. Momento così. Vuole baciare Snatch perchè quel bacio dato di straforo a Milano è stato... mi verrebbe da dire sincero, ma non sono sicura che sia l'aggettivo giusto. E' stato inaspettato. Uno di quei baci che ti immagini di ricevere dal più figo della scuola che all'improvviso si accorge di te. Sì, è stata sicuramente una sensazione simile.
Mi batte il cuore a pensarci adesso.

Sere fa discussi con mia madre perchè volevo fuggire a Milano. La febbre poi mise fine ad ogni possibilità di replica, ma ripreso il discorso più avanti mi disse che potevo invitarla qui per un giorno, due. E lei l'avrebbe conosciuta. E lei avrebbe pensato se poteva darmi l'opportunità di andare a Milano da sola per andare a casa di Snatch.

Non so perchè io ci stia riflettendo adesso, e nemmeno perchè lo stia scrivendo. Dovrei fare cose più importanti, mantenere i miei buoni propositi. Dormire. Ma mi è venuto in mente, e non volevo dimenticarlo.

Vorrei davvero che la trovasse una bella persona quanto io credo che lei sia, sebbene complicata. Sebbene stupenda. Meravigliosa. Che almeno capisse cosa simboliggi in bene Snatch per me.
Snatch çOç
 
 
Current Location: scrivania in camera mia
Current Mood: contemplative
Current Music: mann gegen mann - rammstein
 
 

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ashuchan
18 December 2008 @ 07:11 pm
In ritardo, come sempre, perché tra febbre terza prova e i regali di natale (fatti a mano con ammmmore) non ho avuto il tempo di pensare al blog.

Quindi…
Due giuorni fa è stato l’anniversario di una data importante, che ha portato tanto bene e tanto male nella mia vita. Più bene che male, ma dalla vita non si può scegliere quello che si ha e tutto fa brodo ù_ù
Tanto importante da tatuarla e non me ne sono pentita nemmeno dopo i recenti avventimenti (ed i passati!) perchè quel giorno è stato perfetto, pieno, liberatorio, quel giorno è stata una svolta nella mia terribile vita dell'epoca. E i miei ricordi di quella giornata non possono essere amareggiati da ciò che ne è seguito.
Quindi, grazie.

Grazie davvero, perché i sorrisi le discussioni le lacrime e le risate hanno contribuito a rendermi ciò che sono oggi. E ciò che sono mi piace abbastanza da volermi molto bene (forse un po’ troppo :P)

Grazie ad un generico voi composto da quelle persone che si sentiranno chiamate in causa e che accetteranno questo piccolo post. Grazie.

Au revoir <3
 
 
Current Location: scrivania in camera mia
Current Mood: <3
Current Music: Spring - Rammstein
 
 
ashuchan
21 October 2008 @ 08:35 pm

ovvero: il mondo ti ama! X°D *ride male*
Sì, perchè dopo lo sclero di ieri provocato da tanto amore, oggi ce n'è un altro! *ride peggio*
A volte la vita è più che surreale. Direi quasi irrealmente ironica *continua a ridere*
Ma vabbeh, la stronzaggine rimane: quindi prima me poi chi mi ama seguirà *ride per il pessimo tongue-in-cheek*

A revoir gentaglia! Sono contenta cmq, oggi, e sono intenzionata a rimanerci! X°D


 
 
Current Location: pc del corridoio
Current Mood: hysterically hilarious
Current Music: So what - P!nk
 
 
ashuchan
09 October 2008 @ 12:17 am
No, sai Na, non c’è un motivo concreto per scrivere questo post. Forse che ho solo voglia di scrivere, ma non dei miei problemi che mi voglio scordare per un piccolo lasso di tempo; forse è solo che ho imparato ad amarti.
Continua a non avere un senso, ma ti voglio tanto bene.
Forse perché ti ho capito meglio dai racconti della Mocchan, forse perché è bastata un po’ di frequentazione su msn per avvicinarmi a te, però…
Ti amo.
*sente Mika avvicinarsi minacciosa e ha paura*
Na, ti amo come una della corte, ti amo così, come una di noi. E se non faccio post di amore per ogni membro è perché a volte non me la sento, a volte perché bastano i gesti.
Ma con te lì in terra straniera non posso fare nulla di concreto se non scrivere queste parole di affetto çOç”
*si sente inutile e insulsa*
Vorrei spiegarti come a guardare le foto tue e di Mika mi si allarghi il cuore di felicità e forse anche un po’ di invidia –perché voi condividete qualcosa che non so spiegare, e che non credo proprio di poter diventare-; e più vi guardo, più vi amo.
A Mika lo posso dire spesso, posso farglielo capire sempre più… ma te… a te i tocca solo una dichiarazione di imperituro amore su un ellgei stinfio come il mio ç.ç

Gomen.
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Current Location: scrivania
Current Mood: amante
Current Music: ronzio pc
 
 
ashuchan
06 October 2008 @ 06:06 pm
Oh, la surrealtà *ride XDDD*
No, perché non mi capitano solo cose spiacevoli, nella vita.
(“Guarda che se ci pensi a volte, cioè, la vita…” <3)
Ma a parte le colte citazioni di Mirko (“Ho portato la ghita! È stato troppo uno sbattone!” X°DD) vi devo troppo raccontare una cosa.
Sapete, il mondo è piccolo. E lo sapevo già, data che la mia conoscenza con Jenova91 era iniziata con un video geniale su you tube ( http://it.youtube.com/watch?v=yoWnIxe54Po ) e una ragazza coi capelli lunghi dalla iora. Poi realizzai che erano la stessa geniale persona, e fu ancora più amore <3
E sabato scorso ci incrociammo nuovamente in pizzeria e parlammo amabilmente e lei, molto candidamente, disse di aver trovato un moroso, allorché io gioii per lei.
Poi mi annunciò che lo avevo anche visto quando lavoravo in gelateria.

<<Davvero? Com’è?>>
<<È un amico di quel ragazzo coi capelli sparati biondi, alto, che ci provava con te…>>
<<Aspetta, nessuno ci ha mai provato con me in gelateria O_O>>
<<Ah no?>>
<<No, cioè… non credo… come si chiama l’amico del tuo moroso?>>
<<Lo chiamano Bosch. Boschetti, penso>>
<<Ma… ma… è il mio vicino di casa!!!>>

E allora sì che sono certezze nella vita! 
Perché, sapete, miei dolci e adorati fanciullini, che il povero Bosch venne in quel della Slurp, e mi disse che potevo passare da lui quando volevo per parlare; e io pensai che ci provasse, ma la corte subito a dirmi che non tutti PER FORZA ci provano con me, e che magari era stata solo una gentilezza...
E invece no! (cit.) *ride* io ci avevo pure creduto alla storia della gentilezza XD
Perché, sì, è surreale. La mia vita è particolarmente surreale, by now.

*ride*
 
 
Current Location: scrivania
Current Mood: *ride*
 
 
ashuchan
23 November 2007 @ 09:03 pm
È bello starsene in casa da soli.

(mi sento come il mare prima dell’alta marea, la calma prima della tempesta, sul filo del rasoio, in bilico su un burrone… sto aspettando qualcosa, e sto per farmi parecchio male; non so perchè)

È un pensiero random mentre penso ai regali di Natale: sono tante le persone a cui farlo e tra queste c’è gente a cui voglio manifestare tutto il mio affetto. Regali significativi certo, ma cosa?


Stamattina, scabottando con il permesso la scuola perché avevo troppo sonno., ho fatto un sogno (strano, eh?): un bel sogno.
C’eravamo io e Ruben, in quella che suppongo sia casa nostra nella mia testa (casa? Matrimonio? O_o nani? -dettagli, sorvola) ed eravamo nel mezzo di un litigio.
Tiro la sedia all’indietro con violenza e mi siedo. Lui mi guarda irato con le braccia conserte e mi fa sentire a disagio.
Tsk, faccio io.
Come?, replica lui, davvero incazzato (e ho come l’impressione che sia colpa mia e che lui abbia ragione)
Ho detto: tsk. e comincio a sorridere Paguro.
In quel momento lui scioglie le braccia, e sorride con dolcezza.
Lumaca. mi dice, poi mi bacia.

<3

Ho voglia di vederti, di abbracciarti, di baciarti, di sentire il tuo odore, respirare la tua pelle, sentire le tue labbra sulle mie, il tuo sguardo che incrocia il mio, dirti con voce incollata ancora al sonno “Non si può fare…” e morire dentro ogni volta un po’ di più perché vorrei dirti di sì, anche se la mia ferma convinzione era quella di essere una brava bambina, ma si sa, la paglia vicino al fuoco brucia. Voglio dirti ti amo guardandoti negli occhi, addormentarmi accanto a te, svegliarmi prima del tempo e guardarti dormire, alzarci insieme e lavarci i denti per poi tornare a letto e ricominciare tutto da capo. Voglio rubarti il cappello, mentire spudoratamente dichiarando che amo più lui che te, voglio darti della lumaca, del paguro, del maniaco…
Voglio stare con te e fare le cose di tutti i giorni.
Ti amo.

Random.
 
 
Current Location: Soggiorno
Current Mood: loved
Current Music: Striscia la Notizia XD
 
 
ashuchan
19 November 2007 @ 07:31 pm
Sono millenni che non aggiorno ç_ç è solo che mi sento strana a cambiare umore a questo blog: è sempre stato il ricettacolo delle mie pare così come un peluche attira la polvere; non ha molto senso scrivere quando si è felici, no? Ma non posso vivere nel dolore per scrivere.
Oggi ne avevo semplicemente voglia.
Avrei un sacco di cose di me da raccontare, mille immagini da descrivervi per voi che putroppo e per fortuna non eravate accanto a me a viverle.

Andando con ordine: Puchù ha trovato casa.
Diciamo che padrone numero-non-mi-ricordo-cosa-ma-speriamo-sia-l’ultimo sta lontano, quindi viene trovare Puchù e Puchù va trovare padrone numero-non-mi-ricordo-cosa-ma-speriamo-sia-l’ultimo. Cra cra cra <3
Versi d’amore! XD

Punto numero due due due! *O* sto scrivendo quella che si rivelerà una semi het! Etero, ce ne rendiamo conto? =ç= incredibile… vabbeh, alla fine sarà “il triangolo con il gay non l’avevo considerato ma per qual motivo scopavi una donna se avevi un ragazzo pronto a farti godere” fufufufu. Va bene così, un passo alla volta. (gestirà nuovamente la rabbia in un racconto so cool =ç=)

Tre tre tre!: non so: devo o non devo fare un dizionario modenese torinese per il povero Giami? (XD seh, finché non ha internet lo sfotterò a vita! <3)

Quattro!: cancellata una cosa dalla wish list! =ç= sono troooooppo un genio

Ultimo, ma non credo ultimo, ma non lo so: ho volgia di scrivere, seriuosly ç_ç ma non robina emo come sicuramente mi uscirà… uhm, rondomizzo su Lysander? … =ççç= secsi idea!


Riprendno il punto numero uno: l’uomo alias padrone numero-non-mi-ricordo-cosa-ma-speriamo-sia-l’ultimo è adorabile! <3 posso baciare il tato, è un paguro, sembra un cavaliere medievale, ha i capelli lunghi e rosso biondi (e io li ho corti e castani XD), è un po’ lumaca ma lo si perdona (bilanciando il fatto che è un maniaco –vero Vinci? Ei ragazzi del nord non erano quelli meno attivi, eh, eh, eh?!? è.é) è decisamente carino e ha un cappello secsi , unico vero e indiscutibile oggetto del mio amore! (bimba non fucilarmi XD)

Vi amo! Anzi: amo il cappello e forse forse quello che ci sta sotto <3
Scherzo XD toglierei uno dei due forse.
Ma solo uno :P
Ma va, tutti e due <3 oggi mi sento buona <3
 
 
Current Location: Corrridoio
Current Mood: ENTUSIASTA!
Current Music: Father of a son - The Ark
 
 

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ashuchan
10 October 2007 @ 09:59 pm
Featuring: divano dell'Ashu e Lucachan.

MAi dormito così bene, ne avevo bisogno. E' il battito del cuore di un'altra persona che attutisce il rumore di tutto il resto.
 
 
Current Location: Soggiorno
Current Mood: energetic
Current Music: L'isola dei famosi su RaiDue, vale
 
 
ashuchan
24 August 2007 @ 10:10 am
NOW  
Fangirlo!!!!!!!!!!!!
 
 
Current Mood: fangirl
 
 
ashuchan
15 August 2007 @ 01:39 am
Vorrei scrivere qualcosa di sensato, bello, triste.
Vorrei scrivere qualcosa pregno di significato e particolare a ciascuna persona che conosco, ma…
Vorrei esplicare tutti i miei sentimenti in merito, ma l’unica cosa che riesco a pensare è:
Yaya è partita.
Andata a Torino. A Torino la Yaya ci abita, quindi significa che non tornerà tanto presto.
No, non credo.
Dopo una settimana faceva parte del mio quotidiano, anche se i nostri previous contatti on msn non furono dei più esaltanti; ora se non ci fosse il buon windows live credo che mi taglierei un braccio (çOç scusa la citazione Yaya-sama). Seriamente.
Non faccio altro che pensare a come convincere mia madre a lasciarmi andare a trovarla a Torino, e non smetto di pensare alal prima volta che l’ho vista, così emo con la maglia a righe nere e rosse, così figa con quella gonna meravigliosa che le volevo rubare, così fangirl con le sue all star firmate 30 seconds to mars, con la borsa per il Tomo e la DolliBag per Desi.
Non faccio altro che pensare a come, la prossima volta, abbracciarla avrà un significato, tutto un altro significato: sarà averla di nuovo vicino a me e poter sparare cazzate su Brian e Justin e Jared e Colin e… offendere Luca XD
Penso a tutti i momenti passati assieme: alla tintura per i capelli, alla puntata di QaF vista insieme, all’acquisto di Boy Meets Boy, alle cene a casa mia e al giapponese, quando mi ha detto “Ashu siediti qui” e io che ho sempre paura di risultare appiccicosa (perché, oggettivamente, lo sono) e che credevo di darle solo fastidio coccolandola mi sono sentita felice.
Sì, felice.
Davvero tanto.
Scusate, adesso stacco che piango di nuovo (oggi troppo per i miei stessi standard).
 
Yaya, ti voglio bene.
Vengo a trovarti, promesso.
 
 
Current Mood: gloomy
Current Music: None
 
 
ashuchan
08 May 2007 @ 11:31 pm
Ti voglio bene.

Lo taccio in tua presenza, lo sussurro piano prima di addormentarmi pensando a quel tempo trascorso insieme, lo scrivo qui perché probabilmente nessuno si è preso la briga di darti questo indirizzo di angolo nettiano e io proprio non l’ho fatto.
Lo scrivo qui perché senti di doverlo dire in qualche modo per sfogarmi un po’ mentre ascolto una canzone che ben ti si addice.
Ti ho voluto improvvisamente bene quando mi sei spuntato davanti giovedì alle 12.20 circa, mentre, delusa per il non averti trovato lì, me ne stavo andando.
Te ne voglio adesso quando parliamo per quella tirata ora quasi ogni giorno. Te ne voglio proprio perché io e te comunichiamo , sebbene mi renda perfettamente conto che tu sia un timido introverso.
Te ne voglio perché sei tu e mi fai sentire terribilmente bene ogni volta, anche quando dici cose che mi alterano in apparenza, proprio perché sotto quella facciata incazzata o triste c’è qualcosa che brilla come un barlume di felicità, così pallida ma persistente in questi tempi in cui tutto sembra andare male.
Ti voglio bene, anche quando rido di te e dei tuoi discutibili gusti da emopunk, delle tue affermazioni stupide sul mio fisico o sul viola lines. Ti voglio bene quando mi prendi timidamente per mano, quando ancora più piano mi baci la tempia o mi fai patpat sulla testa, facendomi fare le fusa come un gattino compiaciuto per queste coccole amicali; quando mi chiedi del mio dottore, quando mi abbracci o improvvisamente cominci a giocare con le mie mani parlando di altro con altri, quando chiudi gli occhi e dalle tue labbra sfugge un lento “si sta bene qui, così…”
Ti voglio bene lo dico piano e lo scrivo qui in silenzio, perché forse me vergogno, forse perché ne ho una fottutissima paura, o magari non voglio, ancora, fartelo sapere.

Ti voglio bene.

Ps: sai che da quando mi hai ridato il bracciale di mia nonna ha tutto un altro significato?
.
.
.
.

 
 
Current Mood: touched
Current Music: Bittersweet - music by Apocaliptica, performed by Vile Valo and Lauri
 
 
ashuchan
07 April 2007 @ 11:29 pm
Ho procrastinato fino ad oggi l’aggiornamento perché continuavo a dirmi: dai, scrivi, che aggiorni con qualcosa di nuovo.
Probabilmente sarà solo la stanchezza che pervade le mie membra sfiancate da una giornata in montagnola. Forse sarà per l’immancabile voglia di non fare un cazzo, quale fancazzista certificata che sono, ma non ce l’ho fatta a finire in tempo il mezzo racconto veloce non yaoi – ma nemmeno yuri- che continuo faticando a scrivere.

E allora perché aggiorno?

Magari è per il mancato concerto a cui mi rode non essere andata, ma le mie ragioni (e quelle di mia madre) erano troppo forti per ingaggiare un’inutile battaglia.
Forse perché non sono riuscita a parlarle.
È terribile vedere come l’affetto possa scemare ma non l’affiatamento, come quel nostro non parlarci fosse non fosse un essere lontane, ma solo un non vicine.
Almeno da parte mia vedo questo. Probabile che l’avverto solo io, come insieme capisco la rabbia e forse anche la felicità nel vedermi in crisi.
Mi ero già accorta di aver fatto un marone, e se qualcuno si concentra magari ritrova perso nella sua memoria un messaggio personale che dichiarava pressappoco con rassegnazione:
Avevi ragione tu, ma va bene così. )
E io che non volevo rimpiangere, che stringevo i pugni intorno alla rassegnazione, che strozzavo il mio cuore con le mani insanguinate di me stessa, che piangendo disperata urlavo contro la mia cecità, io, che mi ritrovavo a scappare da me stessa…
… sono stata impietrita, costretta a guardare in faccia tutte le cazzate che ho fatto.
C’è chi dice che possiamo tornare ad essere amiche.
Mi domando come e quando io e lei fossimo state amiche.
Il sottile sentimento di adorazione che è rivolto ai miei personalissimi dei pervadeva all’epoca il mio cuore durante i nostri incontri.
Da subito, ce ne rendiamo conto?
Quello non era essere amiche, era essere spaventate (da parte mia).
Scommetto che la torta alla ricotta e Svelto al limone non abbia lo stesso sapore senza di lei.

Cazzo, Ashu, RIPRENDITI!

“Oh, come siete dannatamente complicati voi artisti (senti chi parla).
Bhe, fai altro.
Non deprimerti,
non rimuginare,
non rimpiangere.
Buone cose e auguri in generale."


Miocardio… (storpiatura a doppio senso della versione greco antica di “artista del mio cuore”, quale è Vincenzo o Vinci, nominato velocemente in queste pagine ma che avrà ben più ampio post in un futuro alquanto prossimo.)

[Chiedo scusa a coloro che posso aver offeso con questo intervento, ma è il mio blog e avevo troppo peso per trascinarmelo addosso. Troppo.]
 
 
Current Mood: distressed
 
 
ashuchan
07 March 2007 @ 01:48 am
Ferite approfondite da lame di complicità, amori appena nati, gelosie inspiegabili e inspiegate.
Ce ne siamo resi conto un po’ tutti lentamente, prendendo il contatto dalla realtà dopo aver sognato la nostra “famiglia”. A questa età si cerca un posto al quale appartenere, persone a cui donare il proprio affetto e il corpo.
Spesso crediamo di trovarle, e altrettanto spesso ci sbagliamo perché cambiamo.
Facciamo capricci.
Ci illudiamo. Abbiamo sognato che il nostro appartenere potesse arrecarci solo del bene, renderci più leggeri grazie alla consapevolezza di non essere soli e nemmeno in pochi.
Un gruppo è una tela di relazioni interpersonali: da noi, quelle che prima erano coppie divennero quartetti, poi sestetti, infine agglomerati di persone innumerabili (nonché innominabili :P).
Il nostro ha creato ferite, spaccature, ha fatto leva in brecce già aperte, piccole crepe non ancora sanate; abbiamo incrinato equilibri già precari e poco chiari. Persone che si pensavano sole si trovarono Qualcuno con gli stessi gusti, e bella grazia, si dicevano.
Poi, questo Qualcuno conosceva Qualcun Altro, e Qualcun Altro era amico di Altro Ancora.
Tutti e quattro fecero gruppo, unirono conoscenti e sconosciuti accomunati dalle stesse passioni; nacque così un gruppo, nel quale le coppie vennero mescolate come in un club di scambisti, Persona parlò per qualche ora con Qualcun Altro, mentre Qualcuno e Altro Ancora diventavano sempre più intimi parlando dei loro problemi con gli altri membri.
Sette quasi segrete, gelosie, invidie, pettegolezzi, brutte parole.
Tutto, fra poche persone. Pochissime.
Poi ci si domanda perché il mondo faccia schifo, ci si interroga su come l’universo umano possa essere arrivato ad un livello così basso di viltà. Se nemmeno tra gli amici di tutti i giorni riusciamo ad essere sinceri, se neppure tra due persone si riesce a parlare chiaramente e serenamente, come possiamo pretendere di essere (ciò che definiamo) civili?
Come si può?
Amo queste persone e, ovviamente, vedere i loro attriti mi disturba; vedere come si comportino falsamente tra loro crea il (il?)legittimo sospetto che qualcuna di queste indossi la maschera anche con me. Non pretendo certo di entrare in questi affari interni, non sono un’impicciona, ma vorrei per la pace di queste persone e di tutte noi che la situazione sia chiarita. E al più presto; seguendo i ritmi che vengono richieste ad entrambe dalla faccenda, ma al più presto.
 
 
Current Mood: sympathetic
Current Music: Hurt - Christina Aguilera